
Come creare una linea cosmetica: la guida per chi parte da zero
Per creare una linea cosmetica da zero si parte dal pubblico e dal canale di vendita, si sceglie un laboratorio conto terzi che sviluppa e produce con il tuo marchio, si preparano i documenti richiesti dal Regolamento (CE) n. 1223/2009 e si lancia un primo lotto di poche referenze. Non serve essere chimici né avere un laboratorio.
Un laboratorio cosmetico conto terzi (o terzista) è un’azienda che sviluppa e produce cosmetici per marchi di altri: a lui affidi formula e produzione e, se previsto nell’accordo, parte dei documenti. Tu decidi posizionamento, marchio, prodotti e canali, e devi sapere chi ha la responsabilità legale del prodotto.
Come si crea una linea cosmetica con il proprio marchio? I 7 passaggi
Per creare una linea cosmetica con il proprio marchio si seguono sette passaggi, in quest’ordine: prima le decisioni di mercato (pubblico, canale, nome), poi il percorso da concordare con il laboratorio, poche referenze, brief e campioni, documenti di legge e primo lotto.
- Definisci pubblico, canale di vendita e prezzo obiettivo.
- Verifica che il nome sia libero e valuta la registrazione del marchio.
- Scegli il percorso: formula del laboratorio da personalizzare o formula su misura.
- Parti con poche referenze coerenti, da una a tre.
- Prepara il brief e approva i campioni con il laboratorio.
- Stabilisci per iscritto chi fa da Persona Responsabile e chi prepara i documenti di legge.
- Produci il primo lotto e pianifica vendite e riordino.
Da dove si inizia per creare un brand di cosmetici?
Per creare un brand di cosmetici si inizia da tre decisioni, prima di contattare il laboratorio: a chi vendi, dove vendi e perché il cliente dovrebbe scegliere il tuo prodotto. Il canale di vendita condiziona formato, prezzo e packaging. Poi si verifica che il nome del marchio sia libero.
Cosa rende diverso il tuo prodotto?
Ti rende diverso un motivo preciso per cui il cliente sceglie te e non un concorrente: una texture, una profumazione, un formato, un ingrediente, un prezzo o un canale che gli altri non presidiano. Per trovarlo completa questa frase: il mio prodotto è per (chi), che oggi usa (cosa) e sceglierà me perché (motivo).
“Una crema viso naturale” non è un’idea, è una categoria. Se non riesci a scrivere il motivo in una riga, non sei ancora pronto per il laboratorio.
A chi vuoi vendere?
A un pubblico preciso, non a “tutti”: descrivilo per età, abitudini, budget e luogo in cui compra oggi. Una linea per i clienti di un centro estetico ha esigenze diverse da una linea venduta su Instagram a un pubblico giovane: cambiano formati, prezzi e linguaggio, e quindi anche il brief per il laboratorio.
Quale canale di vendita scegliere?
Dipende da dove compra il tuo pubblico: e-commerce proprio e social, marketplace, centri estetici e parrucchieri, farmacie e rivenditori hanno esigenze diverse. Il canale va scelto prima della formula, perché condiziona formato, prezzo, packaging e informazioni da preparare. Ecco cosa conta in ciascuno:
- E-commerce e social: l’impatto visivo del packaging e una scheda prodotto chiara.
- Marketplace: possono chiedere documenti aggiuntivi prima di attivare la vendita nella categoria bellezza.
- Centri estetici, studi medici, parrucchieri: formati da rivendita e formati professionali.
- Farmacie e rivenditori: margini, scheda prodotto e continuità delle forniture.
Per i canali professionali trovi le pagine dedicate: linea cosmetica per centro estetico, linea cosmetica per medico estetico, linea cosmetica a marchio farmacia e cosmetici private label per rivenditori e distributori.
Quando verificare nome e marchio?
Prima di stampare le etichette: verifica che il nome sia libero e valuta la registrazione. I cosmetici rientrano nella classe 3 della classificazione di Nizza; il deposito si fa all’UIBM per l’Italia o all’EUIPO per l’Unione europea. Cambiare nome dopo il lancio significa rifare etichette, astucci e materiali di vendita.
Quale percorso conviene per partire: formula del laboratorio o formula su misura?
Dipende da budget, tempi e quanto vuoi distinguerti, ma per partire conviene in genere la private label: una formula del laboratorio personalizzata con il tuo marchio, con tempi e investimento più contenuti. Il white label serve a testare il mercato ma è poco distintivo; la formula su misura dà un prodotto unico e si valuta su progetto.
| Percorso | Cosa significa | Quando conviene | Cosa tenere presente |
|---|---|---|---|
| White label | Prodotto finito del laboratorio con il tuo marchio, formula invariata | Vuoi testare il mercato in fretta | Poco distintivo: altri possono vendere lo stesso prodotto |
| Private label | Formula già sviluppata dal laboratorio, prodotta con il tuo marchio e con le personalizzazioni previste (per esempio attivi, texture, profumazione, formato e packaging) | Prima linea, budget contenuto, piccoli lotti | Le personalizzazioni possibili dipendono dalla formula di partenza |
| Formula su misura | Formula sviluppata da zero sul tuo brief | Vuoi un prodotto unico o hai requisiti precisi | Più tempo; costi e minimi definiti sul progetto; a chi resta la formula si decide nel contratto |
I termini non sono usati da tutti i laboratori allo stesso modo: nella proposta TSGM trovi cosa è incluso nel percorso che scegli. Per il confronto completo leggi la guida su private label, white label o formula su misura.
Quante referenze servono per partire?
Per lanciare una linea cosmetica bastano da una a tre referenze, legate dallo stesso uso o dalla stessa routine: per esempio un detergente viso e una crema, uno shampoo e una maschera, un bagnodoccia e una crema corpo. Una referenza è un singolo prodotto della linea, con la sua formula.
Perché non di più: ogni referenza ha i suoi documenti (relazione sulla sicurezza, PIF, notifica, etichetta), il suo packaging con i minimi del fornitore di flaconi, tubi e astucci, e le sue scorte da finanziare prima di sapere quale prodotto vende di più. Anche le varianti contano: la stessa crema in due profumazioni equivale a due referenze.
Parti con il prodotto che rappresenta meglio il marchio e allarga la linea di cosmetici con i dati di vendita in mano. Per vedere cosa si può produrre, sfoglia il catalogo dei prodotti da personalizzare con il tuo marchio. Con un budget ridotto, la scelta della prima referenza conta ancora di più.
Quali sono le fasi con il laboratorio, dal brief al primo lotto?
Con un laboratorio conto terzi una linea cosmetica passa da sei fasi: brief, campioni, formula e contenitore, grafica e stampa, documenti di legge, produzione del lotto. Alcune fasi procedono in parallelo; i tempi dipendono dal tipo di formula, dal packaging e dalla disponibilità delle materie prime.
- Brief: tu porti prodotto, pubblico, canale, prezzo obiettivo e quantità; il laboratorio valuta la fattibilità e propone il percorso.
- Campioni: li provi e dai un feedback scritto su texture, profumazione e resa.
- Formula e contenitore: si fissano formula e contenitore (con la chiusura) e si verificano stabilità e compatibilità. Tu li approvi.
- Grafica e stampa: etichetta e astuccio. Tu fornisci logo e testi di marketing; la grafica può farla il tuo grafico o il laboratorio, se offre il servizio (in TSGM la coordiniamo con il tuo marchio).
- Documenti: relazione sulla sicurezza, PIF, testo dell’etichetta e notifica CPNP, con i ruoli stabiliti per iscritto. Tu verifichi anche i claim, cioè le promesse sul prodotto in etichetta e in pubblicità.
- Produzione: lotto, confezionamento, controlli e consegna. Tu prepari il piano di vendita e di riordino.
Quanto tempo serve? Con TSGM Laboratori Cosmetici i tempi indicativi sono questi:
| Fase | Tempo indicativo con TSGM |
|---|---|
| Primo contatto | Risposta entro 24 ore lavorative |
| Campionatura | Circa una settimana sulle formule del laboratorio, a seconda del progetto |
| Produzione del lotto | Circa 25 giorni lavorativi dopo le approvazioni |
| Riordino | Si pianifica in base a scorte e packaging |
Sono tempi indicativi: il calendario effettivo si conferma nella proposta, e per una formula su misura sviluppo e campionatura hanno tempi propri, definiti sul progetto. Con TSGM i tempi di ogni fase e la data di consegna del lotto li trovi scritti nella proposta.
Due consigli. Se vuoi far provare i campioni a persone del tuo pubblico, concorda prima con il laboratorio come e quando farlo. E approva la grafica solo dopo il controllo del testo dell’etichetta, per non pagare due volte etichette e astucci.
Cosa scrivere nel brief per il laboratorio?
Nel brief scrivi cosa vuoi produrre, per chi, dove e a che prezzo lo venderai, in che quantità, con quali preferenze di contenitore, attivi, texture e profumazione, quali claim vorresti usare, la data di lancio e chi farà da Persona Responsabile. Con queste dieci informazioni il laboratorio valuta la fattibilità e propone il percorso giusto:
- tipo di prodotto e uso;
- pubblico;
- canale di vendita;
- prezzo al pubblico obiettivo;
- quantità del primo lotto e stima del riordino;
- contenitore desiderato o di riferimento;
- attivi, texture e profumazione, con prodotti di riferimento;
- claim che vorresti usare, da verificare;
- data di lancio desiderata;
- chi farà da Persona Responsabile.
Prima di firmare, da noi ricevi una proposta scritta con percorso, campioni, documenti inclusi e tempi indicativi.
Hai già un brand in vendita? Leggi come cambiare produttore cosmetico con un passaggio pianificato.
Quali obblighi di legge ci sono per vendere una linea cosmetica?
Per vendere una linea cosmetica nell’UE il Regolamento (CE) n. 1223/2009 richiede, per ogni prodotto, una Persona Responsabile, una relazione sulla sicurezza, il PIF, la notifica sul portale CPNP e un’etichetta conforme. Il singolo prodotto non richiede un’autorizzazione prima della vendita, ma deve essere sicuro e i documenti vanno tenuti a disposizione delle autorità.
Restano da verificare a parte gli adempimenti dell’impresa che vende, diversi da quelli sul prodotto.
| Obbligo | In pratica | Riferimento |
|---|---|---|
| Persona Responsabile | Chi garantisce la conformità del cosmetico. Per i cosmetici fabbricati nell’UE è il “fabbricante” stabilito nell’UE (chi fa produrre il cosmetico e lo vende con il proprio nome o marchio), salvo mandato scritto | Reg. (CE) n. 1223/2009, art. 2 par. 1 lett. d; art. 4 par. 3-4; art. 5 |
| Relazione sulla sicurezza (CPSR) | La valutazione della sicurezza del prodotto, firmata da un valutatore con titolo universitario in campo farmaceutico, tossicologico, medico o in discipline analoghe (o corso riconosciuto equivalente da uno Stato membro) | Reg. 1223/2009, art. 10 par. 2 e Allegato I |
| PIF | Product Information File, la “documentazione informativa sul prodotto”: descrizione, relazione sulla sicurezza, descrizione del metodo di fabbricazione con dichiarazione di conformità alle GMP, prove degli effetti vantati, dati sulla sperimentazione animale | Reg. 1223/2009, art. 11 par. 1-3 |
| Notifica CPNP | Comunicazione online gratuita sul portale CPNP della Commissione europea, fatta dalla Persona Responsabile prima dell’immissione sul mercato | Reg. 1223/2009, art. 13 par. 1, 2 e 7; gratuità: Commissione europea, portale CPNP |
| Etichetta | Nome e indirizzo della Persona Responsabile, contenuto nominale, durata minima o PAO, precauzioni d’uso, lotto, funzione, ingredienti con nomi INCI | Reg. 1223/2009, art. 19 par. 1 e 5; per la lingua D.M. Salute 27/9/2018, art. 3 |
| Claim | Le promesse su etichetta e pubblicità devono essere vere e dimostrabili | Reg. 1223/2009, art. 20; Reg. (UE) n. 655/2013 |
In sintesi. Il PIF va tenuto a disposizione delle autorità all’indirizzo indicato in etichetta e conservato per 10 anni dall’immissione sul mercato dell’ultimo lotto. Quando il prodotto è immesso sul mercato si notifica al CPNP anche l’etichetta originale; se le informazioni notificate cambiano, la notifica va aggiornata senza indugio (art. 13 par. 7). In Italia contenuto nominale, durata, precauzioni e funzione vanno indicati anche in italiano (art. 19 par. 5 del Regolamento e art. 3 del D.M. Salute 27/9/2018).
Chi fa cosa tra te e il laboratorio va scritto nell’accordo prima di produrre. Con TSGM Laboratori Cosmetici la Persona Responsabile la sceglie il cliente: se lo preferisci, TSGM può assumere il ruolo, con condizioni definite nel preventivo. Il resto è nel box “Come lavoriamo in TSGM”.
Sigle utili. GMP: buone pratiche di fabbricazione (art. 8). PAO: il periodo dopo l’apertura in cui il prodotto si può usare. INCI: la nomenclatura internazionale degli ingredienti. Immissione sul mercato: la prima messa a disposizione del prodotto sul mercato UE (art. 2).
Cosa cambia per l’etichetta con i nuovi allergeni delle fragranze?
Cambia l’elenco delle fragranze allergizzanti da indicare in etichetta: il Regolamento (UE) 2023/1545 lo amplia e chiede di indicarle singolarmente quando superano lo 0,001% nei prodotti da non sciacquare o lo 0,01% in quelli da sciacquare. I prodotti non conformi potevano essere immessi sul mercato solo fino al 31 luglio 2026: una linea nuova nasce con l’etichetta aggiornata.
Prima di stampare, fai verificare l’elenco ingredienti e gli allergeni da dichiarare sulla formula definitiva.
Nota: questa sezione è una sintesi divulgativa e non sostituisce la consulenza di un esperto regolatorio.
Da cosa dipende il costo di una linea cosmetica?
Il costo di una linea cosmetica dipende da cinque voci: la formula (partire da una formula del laboratorio costa meno che svilupparne una nuova), le materie prime, il packaging (contenitore, chiusura, astuccio, stampa), i documenti e la quantità. Su lotti piccoli il costo per pezzo sale, ma l’investimento iniziale scende: per questo non esiste un prezzo unico.
Anche il minimo d’ordine cambia da un laboratorio all’altro e dipende dal percorso scelto e dai minimi dei fornitori di packaging. Con TSGM Laboratori Cosmetici, per i progetti compatibili, il primo lotto parte da 100 pezzi per ogni referenza su formule del laboratorio personalizzabili, e ogni variante conta come referenza: una linea di tre referenze, o un bagnodoccia in tre profumazioni, parte quindi da 300 pezzi in tutto. Per la formula su misura quantità e costi si definiscono sul progetto; per il white label le condizioni sono indicate nel preventivo.
Nella proposta TSGM attività, materiali, verifiche, test e documentazione sono indicati per ogni progetto, così sai cosa paghi. Tutte le voci, una per una, sono nella guida su quanto costa creare una linea cosmetica.
Per capire se il tuo progetto è compatibile, guarda come funzionano i cosmetici conto terzi in piccoli lotti.
Cosa succede dopo il primo lotto?
Dopo il primo lotto contano tre cose: vendere con i documenti in regola per il canale scelto, fissare un prezzo che copra tutti i costi e sapere in anticipo quando riordinare. Le prime vendite ti dicono quale referenza tenere, quale migliorare e quando allargare la linea.
- Prezzo: va calcolato su prodotto, packaging, documenti, spedizioni, commissioni del canale e marketing.
- Canali: e-commerce e marketplace hanno regole proprie su schede prodotto e documenti; verificale prima di attivare il canale.
- Riordino: tempi e minimi di riordino si concordano con il laboratorio prima del lancio, non a scorte finite. Con TSGM il riordino si pianifica in base a scorte e packaging, e le quantità possono crescere fino a oltre 30.000 pezzi per lotto.
Quali sono gli errori più comuni quando si crea una linea cosmetica?
Gli errori più comuni quando si crea una linea cosmetica nascono quasi tutti da decisioni prese nell’ordine sbagliato o lasciate a voce. Eccone sette: riguardano pubblico e packaging, numero di referenze, claim, accordi scritti con il laboratorio, prova del packaging, riordino e prezzo di vendita.
- Partire dal logo e dal flacone prima di pubblico, canale e prezzo.
- Lanciare troppe referenze: capitale bloccato in scorte di prodotti che non vendono.
- Promettere troppo: claim come “guarisce” o “disinfetta” attribuiscono al prodotto una funzione che un cosmetico non ha (definizione all’art. 2 del Reg. 1223/2009) e possono spostarlo verso farmaco, dispositivo medico o biocida; promesse assolute come “elimina la cellulite” lo rendono non conforme se non sono vere e dimostrate (art. 20 e Reg. 655/2013).
- Non chiarire per iscritto chi è la Persona Responsabile, a chi resta la formula e chi conserva il PIF.
- Saltare la prova con il packaging definitivo: alcune formule e alcuni contenitori non vanno d’accordo.
- Dimenticare il riordino: se il primo lotto va bene, devi sapere in anticipo quando e come riprodurlo.
- Calcolare il prezzo solo sul costo del prodotto.
Domande frequenti
Si può creare una linea cosmetica senza essere chimici o farmacisti?
Sì: formula e produzione sono affidate al laboratorio conto terzi, e la relazione sulla sicurezza la firma un valutatore con i titoli previsti dall’art. 10, par. 2 del Reg. (CE) n. 1223/2009. A te servono un’idea chiara, un pubblico, un canale di vendita e un accordo scritto su chi fa da Persona Responsabile.
Quanti prodotti conviene lanciare all’inizio?
Da una a tre referenze, coerenti tra loro e legate dallo stesso uso o dalla stessa routine, come detergente e crema viso. Ogni prodotto in più aggiunge documenti, packaging e scorte da finanziare: conviene allargare la linea solo dopo aver visto quale prodotto vende di più.
Posso avere dei campioni prima di produrre?
Di norma sì: con un laboratorio conto terzi ricevi i campioni prima della produzione e li usi per approvare texture, profumazione e resa del prodotto. Con TSGM Laboratori Cosmetici i campioni sono gratuiti sia sulle formule del laboratorio sia sulle formule su misura; sulle prime la campionatura richiede circa una settimana (tempo indicativo), sulle seconde i tempi si definiscono sul progetto.
Si può partire con un primo lotto da 100 pezzi?
Sì, con TSGM Laboratori Cosmetici, per i progetti compatibili: si parte da 100 pezzi per ogni referenza, su formule del laboratorio personalizzabili, e ogni variante, per esempio una profumazione diversa, conta come referenza. La formula su misura non è automaticamente compresa in questa offerta: tempi, costi e quantità si valutano su progetto. In generale i minimi d’ordine cambiano da un laboratorio all’altro e dipendono dal percorso scelto e dal packaging.
Se mi faccio sviluppare una formula su misura, la formula è mia?
Dipende dal contratto: a chi resta la formula va scritto prima di iniziare lo sviluppo. Con TSGM Laboratori Cosmetici la proprietà si concorda nel preventivo e nel contratto: una formula sviluppata su misura per il tuo brand può restare tua, purché non riproduca formule di terzi. Se parti da una formula del laboratorio personalizzata, la formula di base resta di norma al laboratorio, salvo accordi diversi nel contratto.
Se produco con un laboratorio, chi è la Persona Responsabile?
Di norma sei tu: se sei stabilito nell’UE e fai produrre il cosmetico nell’UE con il tuo nome o marchio, per il Reg. (CE) n. 1223/2009 sei il fabbricante e quindi la Persona Responsabile. Puoi designare con mandato scritto un’altra persona stabilita nell’UE, che accetta per iscritto; se sei stabilito fuori dall’UE devi farlo (art. 4, par. 3-4). Con TSGM Laboratori Cosmetici scegli tu: se preferisci, il ruolo può assumerlo TSGM, a condizioni definite nel preventivo.
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Hai un’idea, un pubblico e un canale? Raccontaci prodotto, quantità e prezzo di vendita obiettivo: ti diciamo quale percorso fa per te, tra un primo lotto da 100 pezzi per referenza su formule del laboratorio, un white label e una formula su misura, e quali sono i passaggi successivi. Il nostro commerciale ti ricontatta entro 24 ore lavorative.
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Fonti
- Regolamento (CE) n. 1223/2009 sui prodotti cosmetici, testo italiano su EUR-Lex: artt. 2, 4, 5, 8, 10, 11, 13, 19, 20 e Allegato I.
- Regolamento (UE) n. 655/2013: criteri comuni per le dichiarazioni (claim) sui prodotti cosmetici.
- Regolamento (UE) 2023/1545: etichettatura delle fragranze allergizzanti.
- D.M. Ministero della Salute 27 settembre 2018 sulle procedure di controllo del mercato interno dei prodotti cosmetici, GU Serie Generale n. 273 del 23/11/2018 (art. 3: informazioni in etichetta in lingua italiana).
- Commissione europea, portale di notifica dei prodotti cosmetici (CPNP).
- Ministero della Salute, area Cosmetici.
- Marchi: Classificazione di Nizza, classe 3 (WIPO) · UIBM · EUIPO.
Testi normativi consultati l’11 ottobre 2026.
