Flaconi contagocce in vetro ambrato e vasetti etichettati sul banco di un laboratorio cosmetico: lo stesso formato può nascere da una formula del laboratorio o su misura
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Private label o formula personalizzata? Differenze, white label e quale scegliere

Private label, white label e formula su misura sono tre modi di avere un cosmetico con il tuo marchio e cambiano per quanto della formula decidi tu: niente nel white label, le personalizzazioni previste nella private label, tutta la formula in quella su misura. Per una prima linea conviene di solito la private label, perché la formula esiste già.

Private label o formula personalizzata? A decidere sono budget, tempi, quantità e quanto vuoi che il prodotto sia solo tuo. Il percorso completo è nella guida su come creare una linea cosmetica.

Le tre definizioni:

  • Il white label è un prodotto finito del laboratorio, con formula e di solito confezione invariate, che vendi con il tuo marchio.
  • La private label è una formula già sviluppata dal laboratorio, prodotta con il tuo marchio e personalizzata nei limiti previsti: per esempio attivi, texture, profumazione, formato, packaging ed etichetta.
  • La formula su misura, detta anche formula personalizzata, è una formula sviluppata per te a partire dal tuo brief, con prove e campioni dedicati.

Private label e white label cosmetici sono termini commerciali che il Regolamento (CE) n. 1223/2009 sui cosmetici non usa: nella proposta TSGM trovi cosa include il percorso che scegli.

Che differenza c’è tra private label, white label e formula su misura?

La differenza tra white label, private label e formula su misura sta in quanto della formula decide il marchio: nel white label nulla; nella private label le personalizzazioni previste su una formula esistente; nella formula su misura tutto, perché la formula nasce dal brief. Di conseguenza cambiano tempi, minimi, investimento, esclusiva e proprietà della formula.

Criterio White label Private label Formula su misura
Cosa personalizzi Marchio ed etichetta; formula e confezione di solito invariate Attivi, profumazione, formato, packaging ed etichetta, nei limiti della formula di partenza Formula (ingredienti, texture, profumazione), packaging ed etichetta
Tempi indicativi I più brevi: il prodotto esiste già Brevi: si parte da una formula già sviluppata I più lunghi: sviluppo, prove e campioni prima della produzione
Investimento iniziale Di solito il più basso: nessuno sviluppo Contenuto: si personalizza una formula esistente Il più alto: sviluppo e prove, definito sul progetto
Minimi d’ordine Li fissa il laboratorio, in base alle scorte e alla confezione Li fissa il laboratorio, in base alla formula e al packaging Si definiscono sul progetto, insieme a sviluppo e costi
Esclusiva Di norma no: altri marchi possono vendere lo stesso prodotto Su marchio e grafica sì; sulla formula di base di norma no, salvo accordi Possibile, se prevista dal contratto
Proprietà della formula Di norma resta al laboratorio: verifica l’accordo Di norma resta al laboratorio: verifica cosa prevede l’accordo Si concorda nel contratto; può essere del cliente
Con TSGM Sì, sui prodotti del catalogo; condizioni indicate nel preventivo Sì, da 100 pezzi per ogni referenza, e ogni variante è una referenza a sé (progetti compatibili) Sì, su progetto, con campioni gratuiti; proprietà concordata nel preventivo e nel contratto

Indicazioni generali: minimi, tempi e condizioni effettive li fissa ogni laboratorio nella sua proposta. Con TSGM, per i progetti compatibili, le formule del laboratorio personalizzabili partono da 100 pezzi per referenza, con campioni gratuiti, campionatura in circa una settimana e produzione in circa 25 giorni lavorativi dopo le approvazioni (tempi indicativi); la formula su misura si valuta su progetto e le condizioni del white label sono indicate nel preventivo.

Chi è responsabile del prodotto nei tre percorsi?

Nei tre percorsi la Persona Responsabile è di norma il «fabbricante»: chi fa progettare o fabbricare un cosmetico e lo vende con il proprio nome o marchio (art. 2 del Regolamento (CE) n. 1223/2009). Per un cosmetico fabbricato nell’UE, il fabbricante stabilito nell’UE lo è salvo mandato scritto a un’altra persona stabilita nell’UE, che accetta per iscritto (art. 4).

Per ogni prodotto con il tuo marchio, anche in white label, servono quindi:

  • relazione sulla sicurezza (CPSR), la valutazione della sicurezza del prodotto, prima dell’immissione sul mercato (art. 10);
  • PIF (Product Information File), la documentazione informativa sul prodotto che la Persona Responsabile tiene a disposizione delle autorità (art. 11);
  • notifica CPNP, la comunicazione online del prodotto, con il suo nome, sul portale della Commissione europea (art. 13); la notifica sul portale CPNP è gratuita;
  • etichetta con i dati della Persona Responsabile (art. 19);
  • claim veri e dimostrabili (art. 20; Reg. (UE) n. 655/2013).

Chi fa cosa tra te e il laboratorio va scritto nell’accordo prima di produrre.

Private label o formula personalizzata: quale scegliere?

Tra private label, white label e formula personalizzata (su misura) decide cosa deve fare il prodotto. Per una prima linea e piccoli lotti conviene di solito la private label: la formula esiste già. Il white label serve a provare un canale in fretta. La formula su misura conviene se il prodotto deve essere unico o ha requisiti precisi.

Se la tua situazione è questa Percorso indicato
Vuoi provare un canale in fretta e il cliente sceglie per il marchio, più che per il prodotto White label
Prima linea, budget contenuto, piccoli lotti Private label
Il prodotto deve distinguersi per formula, texture o ingredienti Formula su misura
Vuoi l’esclusiva o la titolarità della formula Formula su misura, con le condizioni scritte nel contratto
Hai un prodotto in vendita ma non la sua formula, e cambi laboratorio Formula equivalente su misura, con un passaggio pianificato

Cinque domande per decidere:

  1. I clienti comprano per la formula o per il marchio?
  2. Entro quando devi vendere?
  3. Quanti pezzi per referenza puoi vendere e finanziare?
  4. Ti serve l’esclusiva sulla formula?
  5. Hai requisiti tecnici precisi?

Con TSGM sono disponibili tutti e tre i percorsi. Per i progetti compatibili si parte da 100 pezzi per ogni referenza su formule del laboratorio, e la scelta non è definitiva: ecco come passare dalla private label alla formula su misura.

Cosa si può personalizzare nella private label?

Nella private label si personalizzano di solito attivi, profumazione, formato, contenitore, etichetta e grafica. Cosa è possibile dipende dalla formula di partenza: ogni modifica va verificata su stabilità, compatibilità con il contenitore e sicurezza. Se nessuna formula del laboratorio si adatta al brief, nemmeno cambiando gli attivi, si valuta uno sviluppo su misura.

Personalizzazione Cosa scegli Cosa va verificato
Attivi Quali attivi inserire, tra quelli compatibili con la formula di partenza Stabilità, relazione sulla sicurezza, elenco ingredienti e claim dimostrabili
Profumazione Nota olfattiva e intensità Resa sul prodotto finito, allergeni da dichiarare, relazione sulla sicurezza
Formato Capacità, formato da rivendita o professionale Minimi del fornitore di contenitori
Contenitore e chiusura Flacone, tubo, vasetto, dispenser, airless Compatibilità con la formula e stabilità
Etichetta e astuccio Marchio, nome del prodotto, colori, testi di marketing Indicazioni obbligatorie e claim

Per vedere da quali prodotti partire, sfoglia il catalogo dei prodotti da personalizzare con il tuo marchio, per esempio la skincare viso o i prodotti corpo da personalizzare.

Una referenza è un singolo prodotto della linea, con la sua formula. Ogni variante in più significa etichette, scorte e documenti in più, e spesso un minimo d’ordine proprio. Con TSGM ogni variante, per esempio una profumazione diversa dello stesso prodotto, conta come referenza separata: il minimo di 100 pezzi vale per ciascuna.

Posso scegliere la profumazione dei miei prodotti?

Sì, nella private label e nella formula su misura; nel white label resta quella del prodotto finito. Nella private label scegli tra le profumazioni compatibili con la formula di partenza, nella formula su misura la profumazione entra nel brief. Il profumo fa parte della formula: si prova sui campioni, entra nella relazione sulla sicurezza e in etichetta compare come «parfum».

  • Provala sul prodotto finito: la stessa fragranza in una crema o in uno shampoo si percepisce in modo diverso.
  • Etichetta: nell’elenco ingredienti i profumi si indicano come «parfum» (art. 19 del Reg. 1223/2009). Il Regolamento (UE) 2023/1545 ha ampliato l’elenco delle sostanze allergizzanti delle fragranze, nell’Allegato III del Reg. 1223/2009, da indicare singolarmente sopra lo 0,001% nei prodotti da non sciacquare e lo 0,01% in quelli da sciacquare: cambiare profumazione può cambiare l’elenco ingredienti.
  • Relazione sulla sicurezza: per i composti odoranti riporta nome, codice e fornitore del composto (Allegato I, parte A, punto 1). Per questo la profumazione si decide prima di chiudere documenti ed etichetta.

Posso usare il mio logo e il mio grafico?

Sì: in tutti e tre i percorsi il prodotto esce con il tuo nome o marchio, perché il percorso scelto riguarda la formula, non il marchio. La grafica può farla il tuo grafico o il laboratorio: in entrambi i casi decidi fin dall’inizio a chi restano i file. Contenitore e testi obbligatori dell’etichetta si verificano con il laboratorio prima della stampa.

Chi si occupa di packaging e grafica?

Di solito tu porti logo, nomi e testi di marketing; il grafico, tuo o del laboratorio, impagina etichetta e astuccio; il laboratorio verifica il contenitore e fornisce i dati tecnici dell’etichetta (ingredienti, durata o PAO, precauzioni, lotto). TSGM affianca il cliente nella scelta della confezione e coordina grafica ed etichetta con il suo marchio.

Il PAO è il periodo dopo l’apertura in cui il prodotto si può usare. Chi scrive e chi controlla il testo dell’etichetta va stabilito nell’accordo.

Due regole da conoscere prima di disegnare:

  • Il contenitore entra nella valutazione della sicurezza, che considera purezza e stabilità del materiale d’imballaggio (Allegato I, parte A, punto 4): un contenitore scelto solo per l’estetica può non andare d’accordo con la formula.
  • Nome e logo non devono promettere troppo: in etichetta e in pubblicità non si possono usare diciture, denominazioni, marchi o immagini che attribuiscono al prodotto caratteristiche o funzioni che non ha (art. 20).

Se registri il marchio, il deposito si fa all’UIBM per l’Italia o all’EUIPO per l’Unione europea; i cosmetici rientrano nella classe 3 della classificazione di Nizza. La registrazione protegge nome e logo, non la formula.

Approva la grafica solo dopo il controllo del testo dell’etichetta e fatti consegnare i file definitivi, utili per i riordini.

Quando serve una formula su misura?

La formula su misura serve quando nessuna formula del laboratorio, anche con le personalizzazioni previste, risponde al tuo brief. Succede se il prodotto deve distinguersi per l’intera formula, non solo per gli attivi, se ti servono una texture o un formato precisi, o se vuoi concordare la titolarità o l’esclusiva della formula. Richiede più tempo e un progetto dedicato.

Quattro segnali che ti serve una formula su misura:

  1. Il prodotto è il motivo d’acquisto: i clienti devono sceglierti per la formula, non solo per il marchio.
  2. Hai requisiti precisi: un ingrediente o una texture che le formule del laboratorio non prevedono, ingredienti da escludere, un formato particolare.
  3. Vuoi l’esclusiva o la titolarità della formula, da concordare nel contratto.
  4. Hai già un prodotto in vendita e pianifichi il passaggio a un nuovo produttore cosmetico senza avere la formula: si sviluppa una formula equivalente, non identica, a partire da campioni ed elenco ingredienti.

Costi e minimi. Quanto costa sviluppare una formula personalizzata non ha una risposta unica: nella formula su misura costi e quantità minime si definiscono sul progetto, perché si aggiungono sviluppo e prove dedicate, e le materie prime, con i loro minimi d’acquisto, si distribuiscono sui pezzi prodotti; nella private label la formula esiste già. Incidono anche brief, giri di campioni, verifiche di stabilità e compatibilità, packaging e quantità: le singole voci sono nella guida su quanto cambia il costo tra formula del laboratorio e formula su misura.

In TSGM la formula cosmetica su misura si valuta su progetto: il brief viene confrontato con le formule disponibili e, quando serve, si propone uno sviluppo dedicato, con campioni gratuiti. Sviluppo, tempi, quantità e costi sono indicati nella proposta.

Hai un brief per un prodotto nuovo? Raccontaci l’idea: valutiamo se basta una formula del laboratorio o serve uno sviluppo su misura. Ti ricontattiamo entro 24 ore lavorative.

A chi appartiene la formula su misura?

A chi appartiene una formula su misura lo stabilisce il contratto con il laboratorio, non il Regolamento cosmetici. Titolarità, uso ed eventuale esclusiva della formula vanno scritti prima di iniziare lo sviluppo: non dare per scontato che pagare sviluppo o produzione basti a renderla tua.

Il Regolamento stabilisce invece chi tiene la documentazione: la Persona Responsabile tiene il PIF per dieci anni dall’immissione sul mercato dell’ultimo lotto (art. 11, par. 1), e il PIF contiene la relazione sulla sicurezza con la composizione qualitativa e quantitativa del prodotto (Allegato I, parte A, punto 1).

Cosa scrivere nel contratto prima di sviluppare una formula su misura?

Prima di iniziare lo sviluppo, nell’accordo si fissano almeno sette punti: titolarità della formula, cosa ti viene consegnato, riservatezza, esclusiva, originalità, documenti e Persona Responsabile. Sono le clausole che decidono se un domani potrai far produrre la stessa formula altrove.

  1. Titolarità: a chi appartiene la formula e da quando (per esempio dal pagamento dello sviluppo).
  2. Consegna: cosa ricevi a fine sviluppo e se puoi far produrre la formula da un altro laboratorio.
  3. Riservatezza: su formula, fornitori e dati commerciali, in entrambe le direzioni.
  4. Esclusiva: se il laboratorio può usare la stessa formula, o una molto simile, per altri marchi, e per quanto tempo.
  5. Originalità: la formula non riproduce formule di terzi; un prodotto di riferimento è un’ispirazione, non un modello da copiare.
  6. Documenti: chi prepara relazione sulla sicurezza e PIF, chi li conserva e cosa ricevi se cambi laboratorio.
  7. Persona Responsabile: chi la assume, tu o un’altra persona stabilita nell’UE con mandato scritto (art. 4).

E sulle formule del laboratorio? Nella private label la formula di base resta di norma al laboratorio, mentre marchio e nome sono tuoi: cosa vale per le personalizzazioni e per i file grafici fatti per te lo stabilisce l’accordo.

Questi punti contano soprattutto se un giorno cambi laboratorio con un passaggio pianificato: vedi cosa controllare nel contratto prima di cambiare produttore.

Nota: questa sezione è una sintesi divulgativa e non sostituisce la consulenza di un legale o di un esperto regolatorio.

Si può passare dalla private label alla formula su misura?

Sì: si parte con poche referenze su formule del laboratorio, si vende e, con i dati alla mano, si decide dove serve una formula su misura, di solito sul prodotto che vende di più o su quello che i clienti chiedono di migliorare. Con lo stesso laboratorio non serve ritrasferire i dati di marchio, packaging e documenti della linea.

  1. Primo lotto in private label: da una a tre referenze, per provare canale e prezzo.
  2. Riordini e varianti: quantità, profumazioni o formati in più, man mano che le vendite crescono; con TSGM ogni nuova variante conta come referenza, con il suo minimo di 100 pezzi.
  3. Formula su misura: per la referenza di punta o una nuova categoria, sui riscontri dei clienti.

Se sostituisci la formula di un prodotto già in vendita, relazione sulla sicurezza e PIF vanno rifatti sulla nuova formula (artt. 10 e 11), l’etichetta va aggiornata se cambia l’elenco ingredienti e la notifica CPNP se cambiano i dati notificati (art. 13, par. 7).

Se stai lanciando il tuo primo marchio, guarda il percorso per startup e nuovi brand.

Domande frequenti

Che differenza c’è tra private label e white label?

Nel white label il laboratorio ti fornisce un prodotto finito, con formula e di solito confezione invariate, e tu aggiungi il tuo marchio: è rapido, ma altri marchi possono vendere lo stesso prodotto. Nella private label parti da una formula già sviluppata dal laboratorio e la personalizzi nei limiti previsti: attivi, texture, profumazione, formato, packaging ed etichetta. Per entrambi servono Persona Responsabile, relazione sulla sicurezza, PIF, notifica CPNP ed etichetta conforme. TSGM Laboratori Cosmetici offre tutti e due i percorsi.

Con la private label il prodotto è esclusivo?

Sul marchio sì, sulla formula di solito no. Nella private label marchio e nome sono tuoi, mentre la formula di base resta di norma al laboratorio, che può usarla per altri marchi, salvo accordi diversi. L’esclusiva sulla formula si ottiene di solito con la formula su misura, se è scritta nel contratto. Con TSGM Laboratori Cosmetici la proprietà della formula su misura si concorda nel preventivo e nel contratto e può restare tua, purché non riproduca formule di terzi.

Si può vendere un prodotto white label con il proprio marchio?

Sì: il Reg. (CE) n. 1223/2009 considera «fabbricante» anche chi fa fabbricare un cosmetico e lo vende con il proprio nome o marchio (art. 2). Se sei stabilito nell’UE e il prodotto è fabbricato nell’UE, di norma sei tu la Persona Responsabile, salvo mandato scritto a un’altra persona stabilita nell’UE che accetta per iscritto (art. 4). Anche se la formula non cambia, servono relazione sulla sicurezza, PIF, notifica CPNP ed etichetta con il tuo marchio.

Quanto tempo serve con la private label e con la formula su misura?

Con la private label i tempi sono più brevi, perché la formula esiste già; con la formula su misura si aggiungono sviluppo, prove e campioni, e i tempi dipendono dal progetto. Con TSGM Laboratori Cosmetici, a titolo indicativo, la campionatura sulle formule del laboratorio richiede circa una settimana e la produzione circa 25 giorni lavorativi dopo le approvazioni; per la formula su misura i tempi si definiscono sul progetto. Il calendario effettivo è confermato nella proposta.

Perché i minimi d’ordine di una formula personalizzata sono diversi da quelli della private label?

Perché la formula personalizzata, o su misura, richiede sviluppo e prove dedicate e spesso materie prime con propri minimi d’acquisto, da distribuire sui pezzi prodotti; nella private label la formula esiste già. Per questo i minimi della formula su misura si definiscono sul progetto. Con TSGM Laboratori Cosmetici, per i progetti compatibili, si parte da 100 pezzi per ogni referenza sulle formule del laboratorio personalizzabili, e ogni variante, per esempio una profumazione diversa, conta come referenza a sé.

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Fonti

Testi normativi consultati l’11 ottobre 2026.

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