
Quanto costa creare una linea cosmetica: voci di costo e preventivo
Quanto costa creare una linea cosmetica dipende da cinque fattori, che si ripetono per ogni referenza: la formula (del laboratorio da personalizzare o su misura), le materie prime, il packaging, i documenti e la quantità. Per questo non esiste un prezzo unico: un preventivo affidabile separa le dieci voci di costo e le calcola sulla tua quantità.
Il costo di una linea cosmetica personalizzata è la somma di due tipi di spesa: i costi una tantum, sostenuti una volta per referenza (formula, grafica, documenti, eventuali impianti di stampa) o per l’intera linea (il marchio, se scegli di registrarlo), e i costi per lotto, che si ripetono a ogni produzione: materie prime, lavorazione, packaging. Una referenza è un singolo prodotto della linea, con la sua formula: di solito anche ogni variante, come un’altra profumazione, conta come referenza a sé. Se parti da zero, leggi prima come creare una linea cosmetica.
Quanto costa creare una linea cosmetica a marchio proprio?
Creare una linea cosmetica a marchio proprio costa la somma dei costi una tantum e del primo lotto di ogni referenza. L’importo cambia perché dipende da scelte che fai tu: quante referenze, quale formula e packaging, quanti pezzi, quali documenti affidare al laboratorio. Fissate queste, il laboratorio può preparare un preventivo con le voci separate.
Quanto costa produrre una crema con il proprio marchio?
Produrre una crema con il proprio marchio non ha un prezzo unico: il costo per pezzo è la quota dei costi una tantum (formula, grafica, documenti) più il costo variabile di materie prime, contenitore, etichetta e confezionamento. Una crema viso con attivi, in vasetto con astuccio, costa in genere più di una crema corpo in tubo di stock con etichetta adesiva.
Per vedere da dove partire, sfoglia le formule skincare viso e le creme corpo da personalizzare.
Quali sono le voci di costo di una linea cosmetica?
Le voci di costo di una linea cosmetica si possono raggruppare in dieci: formula, materie prime e produzione, packaging primario, packaging secondario, stampa ed etichetta, grafica, documenti e sicurezza, notifica CPNP, marchio e logistica. Formula, grafica, documenti, notifica ed eventuale marchio si sostengono una volta; materie prime, packaging, stampa e logistica a ogni lotto.
| Voce | Cosa comprende | Da cosa dipende | Una tantum o per lotto |
|---|---|---|---|
| Formula | Personalizzazione o sviluppo su misura, con i campioni | Percorso, brief, numero di prove | Una tantum, per referenza |
| Materie prime e produzione | Ingredienti, lavorazione, riempimento, confezionamento | Formula, attivi, formato, quantità | Per lotto |
| Packaging primario | Contenitore e chiusura: flacone, tubo, vasetto, pompa, airless | Materiale, formato, stock o personalizzato, minimi | Per lotto, con minimi d’acquisto |
| Packaging secondario | Astuccio e confezioni esterne | Canale, materiale, finiture | Per lotto; impianti di stampa una tantum |
| Stampa ed etichetta | Etichetta adesiva o stampa diretta | Tecnica, colori, finiture, quantità | Per lotto; impianti una tantum |
| Grafica | Etichetta e astuccio, adattamento ai formati | Chi la realizza, referenze, revisioni | Una tantum |
| Documenti e sicurezza | Relazione sulla sicurezza, PIF, test, prove dei claim | Formula, uso, pubblico, claim, dati sugli ingredienti | Una tantum per referenza, da aggiornare |
| Notifica CPNP | Comunicazione online prima dell’immissione sul mercato | Referenze, chi la esegue | Una tantum per referenza; portale gratuito |
| Marchio | Ricerca di anteriorità e deposito in classe 3 | Territorio, classi, consulente | Facoltativo; una tantum, con rinnovo |
| Logistica | Trasporto, stoccaggio, spedizioni | Volumi, destinazione, canale | Per lotto e per ordine |
La Persona Responsabile è la persona fisica o giuridica designata nell’Unione europea senza la quale un cosmetico non può essere immesso sul mercato (art. 4, par. 1, del Regolamento (CE) n. 1223/2009). Se affidi a terzi questo ruolo, la designazione avviene con mandato scritto, accettato per iscritto (art. 4, par. 3-4). Con TSGM le condizioni sono nel preventivo.
Formula del laboratorio o su misura: quanto cambia il costo?
Partire da una formula del laboratorio personalizzabile costa meno che sviluppare una formula su misura, perché lo sviluppo è già fatto. La formula su misura si quota sul progetto, in base a quanto il brief si allontana da una formula esistente: attivi, texture, profumazione, prove e verifiche.
Una formula del laboratorio personalizzabile è una formula già sviluppata dal laboratorio che adatti nelle opzioni previste: attivi, texture, profumazione, formato, packaging ed etichetta; gli attivi che scegli incidono sul costo delle materie prime. Una formula su misura è una formula sviluppata sul tuo brief, con ingredienti, texture e funzione scelti per il tuo prodotto. Il white label è un prodotto già pronto del catalogo del laboratorio a cui aggiungi solo il tuo marchio e la tua etichetta.
| Aspetto | White label | Formula del laboratorio personalizzabile (private label) | Formula su misura |
|---|---|---|---|
| Cosa personalizzi | Marchio ed etichetta | Attivi, profumazione, formato, packaging ed etichetta | Ingredienti, texture e funzione, sul tuo brief |
| Costo di sviluppo | Nessuno sviluppo: il prodotto è già pronto | Più contenuto | Si definisce sul progetto, dopo il brief |
| Tempi | Indicati nel preventivo | Più brevi | Definiti sul progetto |
| Proprietà della formula | Resta di norma al laboratorio | Resta di norma al laboratorio | Da concordare nel contratto |
Sul costo di una formula su misura pesano il brief, i giri di campioni, le verifiche di stabilità e di compatibilità con il contenitore e le materie prime dedicate, con i loro minimi d’acquisto, che si ripartiscono sui pezzi prodotti. Per capire se ti serve davvero, leggi quando serve una formula su misura; per un prodotto nuovo, vedi la nostra formula cosmetica personalizzata.
Quanto costano PIF, valutazione della sicurezza e test?
PIF, relazione sulla sicurezza e test non hanno una tariffa fissa (il Regolamento (CE) n. 1223/2009 non ne prevede): il costo dipende dalla formula, dall’uso previsto, dal pubblico, dai claim e dai dati già disponibili sugli ingredienti. È una spesa per referenza, da aggiornare quando cambiano formula o informazioni. La notifica sul portale CPNP, invece, è gratuita.
La relazione sulla sicurezza (CPSR) è il documento che riporta la valutazione della sicurezza del cosmetico per l’uso previsto (art. 10). Il PIF (documentazione informativa sul prodotto) è il fascicolo che la Persona Responsabile tiene a disposizione delle autorità (art. 11, par. 1).
| Attività | Cosa fa variare il costo |
|---|---|
| Relazione sulla sicurezza (art. 10, par. 1) | Numero e tipo di ingredienti, dati dei fornitori, zona di applicazione, pubblico |
| Stabilità e compatibilità con il contenitore (Allegato I, parte A, punti 2 e 4) | Formula, contenitore, numero di formati |
| Qualità microbiologica e challenge test (Allegato I, parte A, punto 3) | Tipo di formula, sistema conservante, contenitore; particolare attenzione per zona perioculare, mucose, cute lesa, bambini sotto i tre anni, persone anziane o con deficit del sistema immunitario |
| Prove dei claim (Reg. (UE) n. 655/2013, Allegato, criterio 3, punti 1 e 4) | Un claim di efficacia misurabile può richiedere uno studio dedicato |
| PIF (art. 11) | Numero di referenze, completezza dei dati |
Chi fa cosa tra te e il laboratorio, compresa la notifica CPNP, va scritto nell’accordo.
Nota: questa sezione è una sintesi divulgativa e non sostituisce la consulenza di un esperto regolatorio.
Quanto costano la notifica CPNP e la registrazione del marchio?
La notifica sul portale CPNP della Commissione europea è gratuita. Il marchio è facoltativo: per quello italiano l’UIBM indica 101 € di tassa per una classe e 48 € di bollo per il deposito online; per quello dell’Unione europea il Reg. (UE) 2017/1001 prevede 850 € per una classe con deposito elettronico. Consulenze escluse; importi all’11 ottobre 2026.
| Costo | Importo ufficiale | Fonte (consultata l’11 ottobre 2026) |
|---|---|---|
| Notifica CPNP | Gratuita: il CPNP è un sistema di notifica online gratuito | Commissione europea, portale CPNP |
| Marchio italiano, primo deposito di marchio individuale | 101 € di tassa di registrazione per una classe, più 34 € per ogni classe aggiunta; imposta di bollo di 48 € per il deposito online; 34 € in più se il deposito lo fa un mandatario con lettera d’incarico | UIBM, costi dei marchi · UIBM, costi di un deposito nazionale |
| Marchio dell’Unione europea, marchio individuale | 850 € di tassa di base per il deposito elettronico, che comprende una classe; 50 € per la seconda classe; 150 € per ogni classe oltre la seconda | Reg. (UE) 2017/1001, Allegato I · EUIPO, tasse e pagamenti |
I cosmetici non medicati rientrano nella classe 3 della classificazione di Nizza: un deposito solo in classe 3 paga la tassa di una classe. Gli importi possono cambiare: ricontrollali sulle pagine ufficiali prima di pagare.
Nota: sono tasse pubbliche, non prezzi TSGM; non sostituiscono il parere di un esperto in proprietà industriale.
Quanto incide il packaging sul costo di un cosmetico?
Il packaging incide sia sul costo per pezzo sia sull’investimento iniziale: contenitore, chiusura, astuccio e decorazione hanno un prezzo unitario e spesso un minimo d’acquisto del fornitore. Sui piccoli lotti, in genere, un contenitore di stock con etichetta adesiva pesa meno di un flacone personalizzato con stampa diretta e astuccio.
Il packaging primario è il contenitore a contatto con il prodotto, con la chiusura; il packaging secondario è la confezione esterna, come l’astuccio.
Cosa fa variare il costo del packaging:
- materiale e formato: vetro, plastica, alluminio, capacità;
- chiusura: tappo a vite o flip-top, pompa, spray, airless;
- decorazione: etichetta adesiva, serigrafia, stampa a caldo, finiture;
- astuccio: solo se il canale lo richiede;
- compatibilità: conviene provare il contenitore con la formula, anche perché la relazione sulla sicurezza riporta le caratteristiche del materiale d’imballaggio, in particolare purezza e stabilità (Allegato I, parte A, punto 4).
Quali contenitori hanno minimi bassi?
I contenitori con i minimi più bassi sono in genere quelli di stock, cioè modelli standard del fornitore, decorati con un’etichetta adesiva invece che con stampa diretta. Forma, colore o stampa personalizzati e astucci con finiture alzano di solito i minimi d’acquisto: con TSGM li verifichiamo con i fornitori prima di approvare grafica e quantità del lotto.
Se il minimo del fornitore supera i pezzi del lotto, nel costo conta l’intero acquisto: costo del packaging per pezzo = (pezzi acquistati × prezzo unitario) ÷ pezzi prodotti, salvo usare l’eccedenza nei riordini.
Come si calcola il costo per pezzo di un cosmetico?
Il costo per pezzo di un cosmetico si calcola dividendo i costi una tantum per i pezzi prodotti e aggiungendo il costo variabile di ogni pezzo. Sommando logistica, commissioni del canale e marketing ottieni il costo pieno, da cui parte il prezzo di vendita: lo fissi in base al margine che ti serve.
Il costo variabile per pezzo è la parte dei costi per lotto che spetta a ogni unità: materie prime, lavorazione, contenitore, etichetta, astuccio, confezionamento. Il costo per pezzo è questa voce più la quota di costi una tantum di ogni unità, che scende così (proporzioni, non importi):
| Pezzi del lotto | Quota dei costi una tantum su ogni pezzo |
|---|---|
| 100 | 1/100 |
| 300 | 1/300: un terzo della quota precedente |
| 1.000 | 1/1.000: un decimo della quota con 100 |
Passo per passo, su una referenza (ripeti il calcolo per ogni variante):
- Separa le voci: costi una tantum da una parte, costo variabile per pezzo dall’altra.
- Dividi i costi una tantum per i pezzi, su due quantità: primo lotto e riordino previsto.
- Somma il costo variabile: è il costo di produzione per pezzo.
- Aggiungi i costi di vendita per pezzo (spedizioni, commissioni, omaggi, marketing): è il costo pieno.
- Fissa il prezzo dal margine che ti serve e confrontalo con i prezzi del canale.
Cosa fa salire o scendere il costo per pezzo?
Il costo per pezzo scende con più pezzi per lotto, formule del laboratorio, packaging di stock e poche varianti; sale con formati grandi, attivi costosi, packaging personalizzato e molte varianti.
| Fattore | Fa salire il costo per pezzo | Fa scendere il costo per pezzo |
|---|---|---|
| Quantità | Pochi pezzi: i costi una tantum pesano di più | Più pezzi: i costi una tantum si dividono |
| Formato | Capacità grandi: il costo per pezzo sale, anche se il costo per ml può scendere | Formati standard, adatti al canale |
| Packaging | Personalizzato, airless, stampa diretta, astuccio con finiture | Di stock, etichetta adesiva, astuccio solo se serve |
| Formula | Texture difficili, più fasi di lavorazione, profumazione dedicata | Formula del laboratorio già sviluppata |
| Attivi | Ingredienti costosi o in concentrazioni elevate | Attivi in concentrazione coerente con il claim |
| Varianti | Molte varianti: ognuna di solito conta come referenza, con il suo lotto minimo, e ripartisce etichette, impianti e documenti su meno pezzi | Poche varianti |
| Claim | Claim di efficacia con prove dedicate | Claim dimostrabili con i dati disponibili |
Margine e ricarico: che differenza c’è?
Il ricarico è quanto aggiungi al costo, in percentuale del costo: (prezzo − costo) ÷ costo. Il margine è quanto ti resta, in percentuale del prezzo: (prezzo − costo) ÷ prezzo. Un prezzo doppio del costo dà un ricarico del 100% e un margine del 50%. Calcolali sul prezzo al netto dell’IVA.
Come si legge il preventivo di un laboratorio cosmetico? Le 10 voci da controllare
Il preventivo di un laboratorio cosmetico si legge controllando cosa è incluso, non solo il prezzo per pezzo. Verifica percorso e proprietà della formula, quantità, packaging, grafica, campioni, documenti, Persona Responsabile, tempi e condizioni di riordino. Nella proposta TSGM trovi tutte queste voci.
- Percorso e formula: white label, formula del laboratorio o su misura? Cosa si personalizza, attivi compresi? A chi resta la formula?
- Quantità e minimi: per referenza e per variante; con TSGM ogni profumazione o formato conta come referenza a sé.
- Prezzo per pezzo: cosa comprende tra prodotto, contenitore, etichetta, astuccio, confezionamento.
- Campioni: quanti giri, se si pagano, in quanto tempo.
- Packaging: chi lo fornisce, minimi, tempi, prove di compatibilità.
- Grafica e stampa: chi la realizza, quante revisioni, chi controlla l’etichetta.
- Documenti e test: relazione sulla sicurezza, PIF, test, notifica CPNP; chi li fa, se sono inclusi.
- Persona Responsabile: chi assume il ruolo e a quali condizioni.
- Tempi e validità: campionatura, produzione, consegna; durata del preventivo.
- Riordino e pagamento: minimi, tempi e costo del riordino; condizioni di pagamento.
Se una voce non è chiara, chiedicela prima di firmare. Hai già un brand e stai confrontando il preventivo con quello del produttore attuale? Leggi come pianificare il cambio di produttore cosmetico.
Perché i laboratori non pubblicano un listino prezzi?
I laboratori conto terzi di solito non pubblicano un listino perché il prezzo di un cosmetico nasce da combinazioni sempre diverse di formula, formato, packaging, quantità e documenti, e i prezzi di materie prime e contenitori cambiano nel tempo. Per lo stesso motivo servono a poco le cifre medie trovate online che non dicono cosa includono.
Qual è l’investimento minimo per partire con una linea cosmetica?
L’investimento minimo per partire con una linea cosmetica si calcola sommando i costi una tantum (formula, grafica, documenti, eventuale marchio), il primo lotto di ogni referenza e il budget per lanciarla. Non esiste una cifra valida per tutti: dipende da quante referenze e varianti lanci, da quanti pezzi produci per ciascuna e dal packaging scelto.
La soglia minima la fissano il minimo d’ordine del laboratorio e quelli dei fornitori di packaging. Con TSGM, per i progetti compatibili, una linea di tre referenze su formule del laboratorio personalizzabili parte da 300 pezzi in tutto (100 per referenza). Ogni variante conta come referenza: la stessa crema in due profumazioni parte da 200 pezzi.
Come si riducono i costi del primo lotto?
Per ridurre i costi del primo lotto conviene partire da una a tre referenze, scegliere formule del laboratorio da personalizzare, usare packaging di stock e produrre una quantità vicina al minimo, verificando le vendite prima di crescere. I campioni gratuiti, dove previsti, evitano di pagare le prove prima della scelta.
- Da una a tre referenze della stessa routine: meno documenti, packaging e scorte.
- Formule del laboratorio personalizzabili: sfoglia il catalogo dei prodotti da personalizzare.
- Packaging di stock con etichetta adesiva.
- Poche varianti: ogni profumazione o formato in più richiede etichette, verifiche e scorte proprie e, di solito, un suo lotto minimo.
- Quantità vicina al minimo: con i cosmetici conto terzi in piccoli lotti di TSGM, per i progetti compatibili, si parte da 100 pezzi per ogni referenza su formule del laboratorio personalizzabili, e ogni variante conta come referenza.
- Etichetta verificata prima della stampa, per non ristampare.
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Domande frequenti
PIF, relazione sulla sicurezza e notifica CPNP sono compresi nel preventivo?
Dipende dall’accordo con il laboratorio: queste attività possono essere comprese nel preventivo, quotate a parte o affidate alla Persona Responsabile che scegli. Il portale CPNP in sé è gratuito. Con TSGM Laboratori Cosmetici attività, test e documentazione inclusi sono indicati nella proposta; la Persona Responsabile la scegli tu e, se preferisci, TSGM può assumere il ruolo con condizioni definite nel preventivo.
La notifica CPNP si paga?
No: il portale CPNP della Commissione europea è un sistema di notifica online gratuito. La notifica la trasmette la Persona Responsabile prima di immettere il prodotto sul mercato, come prevede l’art. 13 del Reg. (CE) n. 1223/2009. Un costo può esserci solo se affidi il caricamento dei dati a un consulente o a un fornitore di servizi.
Quanto costa registrare il marchio di una linea cosmetica?
Non è obbligatorio, ma protegge il nome della linea. Le tasse dipendono da territorio e classi; i cosmetici rientrano nella classe 3 di Nizza. In Italia (UIBM): 101 € per una classe, 34 € per ogni classe in più, 48 € di imposta di bollo per il deposito online. Marchio UE (Reg. (UE) 2017/1001): 850 € per una classe con deposito elettronico, 50 € per la seconda, 150 € per ciascuna dalla terza. Consulenze escluse; importi verificati l’11/10/2026.
Se produco più pezzi, il costo per pezzo scende?
Di norma sì, perché i costi una tantum (formula, grafica, documenti, impianti di stampa) si dividono su più pezzi; scende poco se pesa soprattutto il costo variabile, come un packaging di pregio. Più pezzi però alzano investimento e scorte: chiedici il preventivo su due quantità. Con TSGM Laboratori Cosmetici, per i progetti compatibili, si parte da 100 pezzi per ogni referenza su formule del laboratorio personalizzabili; ogni variante, come un’altra profumazione, conta come referenza.
I campioni si pagano?
Dipende dal laboratorio. Con TSGM Laboratori Cosmetici i campioni sono gratuiti sia sulle formule del laboratorio sia sulle formule su misura. Sulle formule del laboratorio la campionatura richiede circa una settimana (tempo indicativo); per la formula su misura i tempi si definiscono sul progetto.
Chiedi un preventivo sul tuo progetto
Raccontaci prodotto, referenze e varianti, quantità, packaging desiderato e prezzo di vendita obiettivo: ti diciamo se basta un prodotto white label, se il progetto è compatibile con un primo lotto su formule del laboratorio personalizzabili o se serve una formula su misura, e prepariamo una proposta che indica attività, test e documentazione inclusi. Ti ricontattiamo entro 24 ore lavorative.
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Fonti
- Regolamento (CE) n. 1223/2009 sui prodotti cosmetici, testo italiano su EUR-Lex: art. 4 (par. 1, 3 e 4), artt. 10, 11 e 13, Allegato I (parte A, punti 2, 3 e 4).
- Regolamento (UE) n. 655/2013: criteri comuni per le dichiarazioni (claim) sui prodotti cosmetici, Allegato, criterio 3 “Supporto probatorio”, punti 1 e 4.
- Commissione europea, portale di notifica dei prodotti cosmetici (CPNP).
- UIBM: costi dei marchi e costi di un deposito nazionale online.
- Regolamento (UE) 2017/1001 sul marchio dell’Unione europea, Allegato I (importo delle tasse), e EUIPO, tasse e pagamenti del marchio UE.
- Classificazione di Nizza, classe 3 (WIPO).
Fonti ufficiali consultate l’11 ottobre 2026.
